mattiaq

Sempre allegri (bisogna stare)

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Reminder

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Ricordo ai miei amici e parenti che se il mio cervello dovesse morire desidero che il mio corpo lo segua.

Se una legge barbara lo dovesse impedire li prego di voler portare il mio corpo in un paese civile dove queste mie volontà possano essere portate a compimento.

 

Grazie.

Written by mattiaq

mercoledì 13 luglio 11 at 12.00

A chiunque possa essere interessato

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Quello che segue è il testo di un documento che ho provveduto a firmare e depositare in luogo sicuro, in ogni caso desidero dargli la più ampia pubblicità anche se ovviamente spero che non mi serva mai.

Il testo è il frutto del rimaneggiamento di diversi documenti trovati in rete e spero sia esaustivo. Se avete dei suggerimenti fatemelo sapere.

La legge italiana sancisce il diritto di ogni paziente di acconsentire o meno alle cure proposte.  Con la presente desidero rendere esplicite e, auspicabilmente, chiare le mie volontà nel caso in cui mi trovassi incapace di intendere e di volere e si dovesse scegliere di intraprendere o di proseguire una terapia medica.

Queste mie volontà sono chiarissime in linea teorica, ma sono altresì consapevole che spesso la realtà si presenta in maniera più sfumata e può essere difficile adattare un principio astratto a una fattispecie concreta. Per questo motivo rimetto ogni decisione finale a mia moglie che nomino mio rappresentante fiduciario, nella più profonda fiducia che saprà interpretare correttamente le mie volontà e sostituirsi a me in tutte le decisioni.

Premessa

Considero prive di valore e lesive della mia dignità di persona tutte le situazioni in cui non fossi capace di un’esistenza razionale e/o fossi impossibilitato da una malattia irreversibile a condurre una vita di relazioni; e quindi considero non dignitose tutte le situazioni in cui le cure mediche non avessero altro scopo che quello di un mero prolungamento della vita vegetativa. Perciò, poiché in tali circostanze la vita sarebbe per me molto peggiore della morte, voglio che tutti i trattamenti destinati a protrarla siano sospesi o cessati.

Considero egualmente non accettabili, in quanto anch’esse peggiori della morte e in contrasto con il mio concetto di valore della vita e dignità della persona umana, situazioni in cui malattie senza prospettive di guarigione siano inutilmente prolungate attraverso cure e metodi artificiali.

Non considero il mio sentimento religioso in contrasto con quanto appena espresso in quanto ritengo che la morte sia un evento naturale e non temibile e che sia doveroso accettare una morte serena quando non vi siano speranze di guarigione.

Disposizioni

Desidero che vengano tentate tutte le strade per un possibile recupero, ma, nel caso che lo stato in cui mi dovessi trovare fosse giudicato irreversibile e tale da non permettere un recupero delle capacità intellettive, desidero essere accompagnato alla morte in modo tale che venga privilegiata la qualità e dignità della vita rimanente, anche a scapito della durata della stessa.

Per questi motivi dispongo che interventi oggi comunemente definiti “provvedimenti di sostegno vitale” e che consistono in misure urgenti quali, ad esempio, la rianimazione cardiopolmonare, la ventilazione assistita, la dialisi, la chirurgia d’urgenza, le trasfusioni di sangue, l’alimentazione artificiale, terapie antibiotiche, non siano messi in atto, qualora il loro risultato fosse, a giudizio di due medici, dei quali uno specialista, il prolungamento del mio morire o il mantenimento di uno stato d’incoscienza permanente o il mantenimento di uno stato di demenza o la totale paralisi con incapacità a comunicare.

In particolare, nel caso io fossi affetto da una malattia allo stadio terminale, da una malattia o una lesione cerebrale invalidante e irreversibile, da una malattia implicante l’utilizzo permanente di macchine o altri sistemi artificiali, incluso ogni forma di alimentazione artificiale, e tale da impedirmi una normale vita di relazione, rifiuto qualsiasi forma di rianimazione o continuazione dell’esistenza dipendente da macchine e non voglio più essere sottoposto ad alcun trattamento terapeutico.

Chiedo inoltre formalmente che nel caso fossi affetto da una delle malattie sopra indicate siano intrapresi tutti i provvedimenti atti ad alleviare le mie sofferenze, compreso in particolare l’uso di farmaci oppiacei, anche se essi rischiassero di anticipare la fine della mia vita.

Nomina del fiduciario

Ai fini dell’attuazione delle volontà espresse nel presente documento, nomino mia rappresentante fiduciaria mia moglie [omissis] la quale accetta la nomina e si impegna a garantire le volontà sopra espresse e a sostituirsi a me per tutte le decisioni che io non potessi prendere qualora perdessi la capacità di decidere per me stesso.

Nel caso che il mio rappresentante fiduciario sia nell’impossibilità di esercitare la sua funzione, delego a sostituirlo in tale compito il mio parente più stretto in grado di accettare tale ruolo.

Testimoni

I testimoni del presente atto sono [omissis]

Resta inteso che queste mie volontà potranno essere da me revocate o modificate in ogni momento con una successiva dichiarazione a loro consegnata da me personalmente. In caso di dichiarazione sopravvenuta, varranno le mie più recenti disposizioni.

Roma, 15 luglio 2008

Mattia Quilici

Written by mattiaq

lunedì 28 luglio 08 at 17.11

Pubblicato su Io, me medesimo

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