mattiaq

Sempre allegri (bisogna stare)

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Amministrative

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Queste elezioni hanno visto la vittoria di candidati diversissimi tra loro: uomini di partito e agitatori di piazze, usciti dalle primarie o meno, veterani e giovani, del PD o contro il PD, garantisti e forcaioli.

Si può dire dunque che gli elettori hanno scelto una precisa linea politica o forse hanno solo ripudiato il berlusconismo giunto al capolinea?

Ad una prima occhiata si potrebbe dire che è solo la crisi della maggioranza che tiene insieme questi scenari così diversi di città in città, ma secondo me, invece, c’è un filo comune, esiste una caratteristica che si può portare ad esempio e modello per la politica di ogni luogo e anche per quella nazionale. Tutte le persone proposte ed elette avevano un’identità chiara, hanno fatto una campagna elettorale e hanno portato avanti un programma coerente con questa loro identità. Sono stati credibili. Da un certo punto di vista sono stati il lato buono della personalizzazione della politica.

Il centrosinistra ha presentato persone credibili ed ha raccolto voti allargando la propria base elettorale, cosa che è successa raramente negli ultimi anni. La lezione quindi, se si vuole vincere, è quella di trovare una persona che incarni credibilmente  il modello di governo che si vuole proporre. E’ chiaro che il modo migliore per scegliere questa persona sono le primarie, ma non ne farei un feticcio.

L’importante è che i partiti sappiano fare un passo indietro, privilegiando la possibilità di vittoria e quindi di governo alla necessità di imporre il proprio candidato. Il PD questa volta lo ha saputo fare, non ha fatto un dramma quando a perso le primarie o quando il proprio candidato è rimasto fuori dai ballottaggi i risultati li vediamo tutti. Per me questa è una grande vittoria di Bersani, checché se ne dica.

Riflessioni al volo che devo andare in palestra

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Written by mattiaq

martedì 31 maggio 11 at 12.00

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Sempre perché resti a verbale: con l’intervista di oggi Bersani ha dato un colpo mortale al PD

Written by mattiaq

venerdì 17 dicembre 10 at 12.00

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…che ai nemici ci penso io

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Io stimo molto Nicola Zingaretti, lo stimo a livello personale ancor prima che politico. Sono convinto che sarebbe un ottimo sindaco per Roma, ma anche un ottimo segretario del PD o Presidente del Consiglio.

Adesso scopro sul suo sito che viene sponsorizzato da Marco Travaglio e dal Fatto per le primarie di coalizione in caso di elezioni anticipate.

Se fossi in lui starei attento a scegliermi gli sponsor, temo che alcuni possano rivelarsi controproducenti.

O si trova rapidamente degli altri sponsor che bilancino Travaglio oppure rischia di essere etichettato come il candidato dei giustizialisti cosa che espone a una serie di reazioni e prese di distanza automatiche.

In ogni caso le candidature mi sembrano premature, mi sembra un buon modo per bruciarsi.

Written by mattiaq

mercoledì 25 agosto 10 at 19.15

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Materiale da Costituzione

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Per fortuna non ho bisogno di scivere un post. Ha detto tutto, e lo ha spiegato nei dettagli Nicola Mattina.

Finché abbiamo una Repubblica parlamentare le maggioranze si fanno in Parlamento. Il resto sono pericolosissime chiacchiere.

E questo lo dico pur pensando che in questo momento pensare a governissimi di salute pubblica sia politicamente sbagliato e controproducente. Ma lo penso per motivi politici (la sinistra darebbe ancora una volta l’impressione di mettere i giochi di palazzo prima dei problemi del paese), non perché sia un comportamento illegittimo. Di più, penso che Napolitano abbia l’obbligo costituzionale di cercare maggioranze alternative nelle camere prima di scioglierle, altro che impeachment!

Written by mattiaq

venerdì 20 agosto 10 at 0.35

Previsioni di crisi

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Qualche giorno fa Francesco Costa faceva le sue previsioni sugli sviluppi della crisi. Sosteneva che non si andrà al voto né in autunno né in primavera, e che Fini resterà saldamente ancorato al centrodestra; chissà se col passare dei giorni ha cambiato idea.

Nei commenti a quel post anch’io ho fatto qualche previsione che riporto anche qui a futura memoria.

  • si vota a novembre
  • il candidato del PD alle primarie non sarà Bersani
  • se il candidato del PD alle primarie non sarà Bersani, vincerà contro Vendola
  • in uno scontro alle primarie tra Bersani e Vendola vince Vendola

Rimango ancora della mia idea, non credo che Berlusconi accetti di restare sulla graticola e quindi a settembre succederà qualcosa, probabilmente la crisi.

Penso che in caso di crisi Napolitano non tirerà troppo per le lunghe e proverà solo un paio di incarichi (Berlusconi e un tecnico) prima di sciogliere il Parlamento perché non ci sono i numeri per nessuna delle due ipotesi.

Spero che in caso di elezioni si vada alle primarie per scegliere il candidato del centrosinistra (ma non ci metto la mano sul fuoco) e credo che Bersani non voglia rischiare la sconfitta nelle primarie. Preferirà tenersi stretta la poltrona di segretario del partito piuttosto che finire come Veltroni battuto da Berlusconi o, peggio, sconfitto da Vendola in uno scenario pugliese.

Il PD sceglierà un candidato molto moderato per le primarie che però verrà visto come qualcuno in grado di battere Berlusconi e quindi vincerà col voto dato controvoglia dagli iscritti e dai tanti che sperano di levarsi di torno Berlusconi.

In ogni caso, chiunque sia alla fine il candidato, vincerà Berlusconi. Con più o meno margine a seconda del candidato e speriamo che sia poco perché se avesse i numeri a quel punto non farebbe prigionieri e distruggerebbe quel poco di ostacoli alla sua satrapia personale che la costituzione ancora prevede.

Previsione di alleanze per il voto: SeL, IdV, PD (col PD che offre aperture oltre tempo massimo all’UDC); UDC e ApI da soli (forse con l’apporto di Montezemolo, ma non sono sicuro); PDL, Lega e FLI (sì vedrete che imbarcano FLI nell’alleanza).

Written by mattiaq

venerdì 13 agosto 10 at 17.41

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Un anno a scaldare i banchi

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Il Post commentava l’altro giorno il documento del PD che fa il bilancio di un anno di opposizione.
Mi pare che, visto come siamo ridotti, il fatto che il PD rivendichi di essere vivo sia già qualcosa.

Il problema è che quanto riportato nel documento è solo il minimo sindacale per una forza di opposizione.
Avete votato contro le leggi orrende di questo governo, avete cercato di far passare emendamenti che evitassero le cose peggiori; e ci mancherebbe altro!

Il fatto è che l’opposizione non si deve limitare a starsene seduta in parlamento a vagliare le proposte del governo.
Deve dettare l’agenda, se non del governo almeno quella dei mezzi di comunicazione. E se non ci riesce almeno ci deve provare e questo mi pare che manchi del tutto.

Written by mattiaq

giovedì 12 agosto 10 at 16.04

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Veltroni condivide

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Insomma pare che Walter (o chi scrive per lui), a differenza di tanti suoi colleghi, capisca qualcosa delle dinamiche della rete.

Peccato che questa competenza non vada di pari passo con la capacità di guidare un partito.

Written by mattiaq

venerdì 1 agosto 08 at 18.36

Pubblicato su La pentola di fagioli

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