mattiaq

Sempre allegri (bisogna stare)

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Amministrative

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Queste elezioni hanno visto la vittoria di candidati diversissimi tra loro: uomini di partito e agitatori di piazze, usciti dalle primarie o meno, veterani e giovani, del PD o contro il PD, garantisti e forcaioli.

Si può dire dunque che gli elettori hanno scelto una precisa linea politica o forse hanno solo ripudiato il berlusconismo giunto al capolinea?

Ad una prima occhiata si potrebbe dire che è solo la crisi della maggioranza che tiene insieme questi scenari così diversi di città in città, ma secondo me, invece, c’è un filo comune, esiste una caratteristica che si può portare ad esempio e modello per la politica di ogni luogo e anche per quella nazionale. Tutte le persone proposte ed elette avevano un’identità chiara, hanno fatto una campagna elettorale e hanno portato avanti un programma coerente con questa loro identità. Sono stati credibili. Da un certo punto di vista sono stati il lato buono della personalizzazione della politica.

Il centrosinistra ha presentato persone credibili ed ha raccolto voti allargando la propria base elettorale, cosa che è successa raramente negli ultimi anni. La lezione quindi, se si vuole vincere, è quella di trovare una persona che incarni credibilmente  il modello di governo che si vuole proporre. E’ chiaro che il modo migliore per scegliere questa persona sono le primarie, ma non ne farei un feticcio.

L’importante è che i partiti sappiano fare un passo indietro, privilegiando la possibilità di vittoria e quindi di governo alla necessità di imporre il proprio candidato. Il PD questa volta lo ha saputo fare, non ha fatto un dramma quando a perso le primarie o quando il proprio candidato è rimasto fuori dai ballottaggi i risultati li vediamo tutti. Per me questa è una grande vittoria di Bersani, checché se ne dica.

Riflessioni al volo che devo andare in palestra

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Written by mattiaq

martedì 31 maggio 11 at 12.00

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Votare o non votare

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Continuo a restare della mia idea, Berlusconi deciderà alla fine di andare al voto.

Non è assolutamente il tipo da farsi tenere sotto ricatto e la situazione da questo punto di vista precipita.

Se fino a qualche giorno fa doveva vedersela con Fini e con Bossi adesso anche i personaggi più insignificanti fiutano il sangue e fanno pesare i loro voti, pochi, ma diventati indispensabili.

Ed ecco le “sorpresine” di Rotondi e le prese di distanza di Caldoro.

Secondo me Berlusconi non regge a lungo a questo logoramento e prova il tutto per tutto. D’altra parte è convinto (a ragione) di essere capace di ribaltare i sondaggi se si dovesse andare ad elezioni.

Written by mattiaq

mercoledì 25 agosto 10 at 19.32

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Previsioni di crisi

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Qualche giorno fa Francesco Costa faceva le sue previsioni sugli sviluppi della crisi. Sosteneva che non si andrà al voto né in autunno né in primavera, e che Fini resterà saldamente ancorato al centrodestra; chissà se col passare dei giorni ha cambiato idea.

Nei commenti a quel post anch’io ho fatto qualche previsione che riporto anche qui a futura memoria.

  • si vota a novembre
  • il candidato del PD alle primarie non sarà Bersani
  • se il candidato del PD alle primarie non sarà Bersani, vincerà contro Vendola
  • in uno scontro alle primarie tra Bersani e Vendola vince Vendola

Rimango ancora della mia idea, non credo che Berlusconi accetti di restare sulla graticola e quindi a settembre succederà qualcosa, probabilmente la crisi.

Penso che in caso di crisi Napolitano non tirerà troppo per le lunghe e proverà solo un paio di incarichi (Berlusconi e un tecnico) prima di sciogliere il Parlamento perché non ci sono i numeri per nessuna delle due ipotesi.

Spero che in caso di elezioni si vada alle primarie per scegliere il candidato del centrosinistra (ma non ci metto la mano sul fuoco) e credo che Bersani non voglia rischiare la sconfitta nelle primarie. Preferirà tenersi stretta la poltrona di segretario del partito piuttosto che finire come Veltroni battuto da Berlusconi o, peggio, sconfitto da Vendola in uno scenario pugliese.

Il PD sceglierà un candidato molto moderato per le primarie che però verrà visto come qualcuno in grado di battere Berlusconi e quindi vincerà col voto dato controvoglia dagli iscritti e dai tanti che sperano di levarsi di torno Berlusconi.

In ogni caso, chiunque sia alla fine il candidato, vincerà Berlusconi. Con più o meno margine a seconda del candidato e speriamo che sia poco perché se avesse i numeri a quel punto non farebbe prigionieri e distruggerebbe quel poco di ostacoli alla sua satrapia personale che la costituzione ancora prevede.

Previsione di alleanze per il voto: SeL, IdV, PD (col PD che offre aperture oltre tempo massimo all’UDC); UDC e ApI da soli (forse con l’apporto di Montezemolo, ma non sono sicuro); PDL, Lega e FLI (sì vedrete che imbarcano FLI nell’alleanza).

Written by mattiaq

venerdì 13 agosto 10 at 17.41

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