mattiaq

Sempre allegri (bisogna stare)

Archive for the ‘Politica’ Category

Dimissioni?

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Se fossi Bersani presenterei subito una mozione di sfiducia.

Finché non vedo un atto formale non ci credo alle dimissioni. Chi si è fidato di Berlusconi se ne è sempre pentito.

Quell’uomo sta già progettando qualcosa; sicuramente metterà nella legge di stabilità tutte le norme che gli servono (a lui, non al paese).

E poi cosa farà l’opposizione? Voterà o no la legge di stabilità?

Si troverà davanti un piatto indigesto con le risposte sbagliate alle domande delle istituzioni europee.

Perché rinunciare ad avere una parola sul contenuto della legge?

 

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Written by mattiaq

martedì 8 novembre 11 at 22.50

Pubblicato su Politica

“La Politica”

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Che fastidio che mi dà quando, sempre più spesso, viene usata la locuzione “la politica” per indicare indistintamente il governo o la maggioranza o l’opposizione parlamentare.

 

Sono cose molto diverse con responsabilità molto diverse.

 

Ognuno ha le sue colpe, ma fare d’ogni erba un fascio è il primo passo verso la fine della democrazia.

Written by mattiaq

domenica 2 ottobre 11 at 12.01

Antipolitica

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Leggevo questo articolo che dice quello su cui insisto da mesi.
La repulsione per i rappresentanti rischia di diventare (o forse già è diventata) insoddisfazione per i principio di rappresentanza.
I tempi sono maturi per qualcuno che prenda il testimone dai Berlusconi e i Grillo e faccia un ulteriore passo avanti nel rapporto diretto tra elettori e uomo della provvidenza spigliando ulteriormente dei sui poteri il Parlamento.

LA REPUBBLICA: IL PARADOSSO DEL PARLAMENTO   (di ADRIANO PROSPERI)

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?currentArticle=13W73O

Written by mattiaq

lunedì 5 settembre 11 at 12.34

Pubblicato su Parlamento, Politica

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Privilegi? Parliamo di risultati piuttosto

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Che palle questa cosa dei privilegi dei parlamentari che poi si rivelano cose banalissime e risapute. Mai nessuno che invece si indigni per il fatto che sono mediocri, ignoranti, che lavorano poco e male, che non hanno più alcun contatto con gli elettori, che non producono più leggi ma si limitano ad approvare quello che gli viene scritto e messo davanti dal governo o dalle lobby.

Temo che queste “rivelazioni” siano solo fumo negli occhi. Servono a screditare ulteriormente il Parlamento (non i parlamentari) che già si è visto espropriare il proprio ruolo e le proprie funzioni. Prima dal governo con la legislazione d’urgenza, poi dai partiti che lo hanno riempito di ridicoli servi, infine dai comitati d’affari che ovviamente preferiscono le procedure spicce e opache delle ordinanze commissariali.

Ovviamente anche io ho una sfilza di comportamenti riprovevoli da rinfacciare ai parlamentari, e tante economie si possono certamente fare, ma mi pare molto più importante difendere l’istituzione da questi attacchi, altrimenti tra poco ci sarà qualcuno che ne proporrà la chiusura e troverà ampio consenso popolare.

E poi avrei anche a che dire sui privilegi. Se usassero i biglietti aerei per girare il paese e conoscere i problemi della gente sarebbe un privilegio? Se il lunedì e il venerdì invece che starsene a casa fossero presenti sul territorio, incontrassero cittadini e associazioni non sarebbero giorni ben impegnati? Se usassero mense e servizi per essere più presenti a Montecitorio e non perdere nemmeno un momento di lavoro non sarebbero delle spese utili? Eppure non ho mai visto un’inchiesta su quali parlamentari lavorano veramente e quali invece usano i servizi in modo improprio.

Rivolgiamo questa indignazione a degli scopi più nobili, additiamo non il privilegio, ma l’abuso che se ne fa, mostriamo che ci sono tantissimi esempi di politici che si fanno in quattro e nessuno lo dice.

Written by mattiaq

domenica 17 luglio 11 at 12.00

Sondaggi costituzionali

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Era qualche giorno che volevo dirlo, adesso ho un attimo e lo scrivo. La notizia che è girata in rete sulla costituzione islandese scritta su internet è una puttanata galattica.

Prima di tutto è una notizia falsa perché la costituzione viene scritta da un comitato che su internet ha avviato solo una consultazione.

Ma soprattutto volevo dire che, se fosse vera, far scrivere la costituzione alle persone che passano per strada mi pare un obbrobrio. La costituzione la devono scrivere degli esperti, delle persone di elevatissimo spessore culturale e morale.

La costituzione deve essere scritta proprio per difendere le minoranze dagli abusi delle maggioranze e quindi porre dei limiti alla democrazia. Si capisce quindi che deve essere redatta senza condizionamenti e presentata all’approvazione popolare solo come blocco immodificabile.

Written by mattiaq

giovedì 14 luglio 11 at 12.00

A urne ancora chiuse

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L’ho scritto in un commento, ma lo ridico perché mi pare una battaglia importante che va oltre i referendum. Questa cosa per cui il servizio pubblico non possa che essere inefficiente e allora invece di farlo funzionare lo si debba affidare ad altri mi pare una colossale mistificazione. Un residuo tatcheriano fuori tempo massimo.

In Italia abbiamo avuto moltissime esperienze di amministrazioni pubbliche locali efficienti e moltissimi esempi di privati che hanno fatto scempio dei servizi a loro affidati.

Written by mattiaq

domenica 12 giugno 11 at 12.00

Pubblicato su Politica

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Amministrative

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Queste elezioni hanno visto la vittoria di candidati diversissimi tra loro: uomini di partito e agitatori di piazze, usciti dalle primarie o meno, veterani e giovani, del PD o contro il PD, garantisti e forcaioli.

Si può dire dunque che gli elettori hanno scelto una precisa linea politica o forse hanno solo ripudiato il berlusconismo giunto al capolinea?

Ad una prima occhiata si potrebbe dire che è solo la crisi della maggioranza che tiene insieme questi scenari così diversi di città in città, ma secondo me, invece, c’è un filo comune, esiste una caratteristica che si può portare ad esempio e modello per la politica di ogni luogo e anche per quella nazionale. Tutte le persone proposte ed elette avevano un’identità chiara, hanno fatto una campagna elettorale e hanno portato avanti un programma coerente con questa loro identità. Sono stati credibili. Da un certo punto di vista sono stati il lato buono della personalizzazione della politica.

Il centrosinistra ha presentato persone credibili ed ha raccolto voti allargando la propria base elettorale, cosa che è successa raramente negli ultimi anni. La lezione quindi, se si vuole vincere, è quella di trovare una persona che incarni credibilmente  il modello di governo che si vuole proporre. E’ chiaro che il modo migliore per scegliere questa persona sono le primarie, ma non ne farei un feticcio.

L’importante è che i partiti sappiano fare un passo indietro, privilegiando la possibilità di vittoria e quindi di governo alla necessità di imporre il proprio candidato. Il PD questa volta lo ha saputo fare, non ha fatto un dramma quando a perso le primarie o quando il proprio candidato è rimasto fuori dai ballottaggi i risultati li vediamo tutti. Per me questa è una grande vittoria di Bersani, checché se ne dica.

Riflessioni al volo che devo andare in palestra

Written by mattiaq

martedì 31 maggio 11 at 12.00

Pubblicato su Politica

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