mattiaq

Sempre allegri (bisogna stare)

Archive for luglio 2011

Parlare con un essere umano fa la differenza

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[EXECUTIVE SUMMARY: La carta AmEx Gold vale tutti i soldi che costa]

Quando uno ha una buona esperienza è il caso che lo racconti.

Da sempre ho una carta gold American Express e ne sono sempre stato soddisfatto. Una piccola spesa annuale che però è sempre stata giustificata dall’assicurazione automatica sugli acquisti e sui viaggi, da una totale assenza di problemi (la cartasi invece viene bloccata ogni pochi mesi nei momenti meno opportuni senza ragioni apparenti) e soprattutto da un servizio clienti degno di questo nome. Ne ho avuto ancora una volta conferma.

Nell’effettuare un pagamento online ho fatto copia incolla di un importo e ho scritto 372,26 il sistema americano ha prontamente ignorato la virgola, ha interpretato l’importo come 37226.00. Il sistema ha deciso che io posso permettermi di pagare 26.000 euro (evidentemente non ha visto il saldo del mio conto corrente) e ha autorizzato la transazione senza fare una piega.

Io me ne sono accorto per caso il giorno dopo e ho chiamato subito terrorizzato.
L’operatore che mi ha risposto non se ne è lavato le mani e ha trovato chi già stava occupandosi del caso (anche a loro sembrava strano e mi stavano per contattare) mi ha rassicurato che il venditore avrebbe senz’altro stornato l’importo, nel frattempo hanno sospeso il mio pagamento per evitare che andasse in addebito in banca, mi hanno spiegato le procedure di contestazione, mi hanno detto che avrei potuto richiamare in ogni momento e che comunque mi avrebbero richiamato loro per tenermi aggiornato. In effetti oggi mi hanno chiamato per confermare l’avvenuto storno.

Grazie dunque al servizio clienti American Express, ancora una volta sono soddisfatto di essere un loro cliente.

PS: non mi hanno pagato per scrivere questo post.

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Written by mattiaq

venerdì 22 luglio 11 at 23.45

Privilegi? Parliamo di risultati piuttosto

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Che palle questa cosa dei privilegi dei parlamentari che poi si rivelano cose banalissime e risapute. Mai nessuno che invece si indigni per il fatto che sono mediocri, ignoranti, che lavorano poco e male, che non hanno più alcun contatto con gli elettori, che non producono più leggi ma si limitano ad approvare quello che gli viene scritto e messo davanti dal governo o dalle lobby.

Temo che queste “rivelazioni” siano solo fumo negli occhi. Servono a screditare ulteriormente il Parlamento (non i parlamentari) che già si è visto espropriare il proprio ruolo e le proprie funzioni. Prima dal governo con la legislazione d’urgenza, poi dai partiti che lo hanno riempito di ridicoli servi, infine dai comitati d’affari che ovviamente preferiscono le procedure spicce e opache delle ordinanze commissariali.

Ovviamente anche io ho una sfilza di comportamenti riprovevoli da rinfacciare ai parlamentari, e tante economie si possono certamente fare, ma mi pare molto più importante difendere l’istituzione da questi attacchi, altrimenti tra poco ci sarà qualcuno che ne proporrà la chiusura e troverà ampio consenso popolare.

E poi avrei anche a che dire sui privilegi. Se usassero i biglietti aerei per girare il paese e conoscere i problemi della gente sarebbe un privilegio? Se il lunedì e il venerdì invece che starsene a casa fossero presenti sul territorio, incontrassero cittadini e associazioni non sarebbero giorni ben impegnati? Se usassero mense e servizi per essere più presenti a Montecitorio e non perdere nemmeno un momento di lavoro non sarebbero delle spese utili? Eppure non ho mai visto un’inchiesta su quali parlamentari lavorano veramente e quali invece usano i servizi in modo improprio.

Rivolgiamo questa indignazione a degli scopi più nobili, additiamo non il privilegio, ma l’abuso che se ne fa, mostriamo che ci sono tantissimi esempi di politici che si fanno in quattro e nessuno lo dice.

Written by mattiaq

domenica 17 luglio 11 at 12.00

Sondaggi costituzionali

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Era qualche giorno che volevo dirlo, adesso ho un attimo e lo scrivo. La notizia che è girata in rete sulla costituzione islandese scritta su internet è una puttanata galattica.

Prima di tutto è una notizia falsa perché la costituzione viene scritta da un comitato che su internet ha avviato solo una consultazione.

Ma soprattutto volevo dire che, se fosse vera, far scrivere la costituzione alle persone che passano per strada mi pare un obbrobrio. La costituzione la devono scrivere degli esperti, delle persone di elevatissimo spessore culturale e morale.

La costituzione deve essere scritta proprio per difendere le minoranze dagli abusi delle maggioranze e quindi porre dei limiti alla democrazia. Si capisce quindi che deve essere redatta senza condizionamenti e presentata all’approvazione popolare solo come blocco immodificabile.

Written by mattiaq

giovedì 14 luglio 11 at 12.00

Reminder

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Ricordo ai miei amici e parenti che se il mio cervello dovesse morire desidero che il mio corpo lo segua.

Se una legge barbara lo dovesse impedire li prego di voler portare il mio corpo in un paese civile dove queste mie volontà possano essere portate a compimento.

 

Grazie.

Written by mattiaq

mercoledì 13 luglio 11 at 12.00

G+

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Approfitto della giornata d’ozio per mettere ordine in alcune riflessioni suscitate da questi primi giorni su Google+.

Mi ha molto incuriosito la diversità di approccio dei diversi utenti. Tutti abbiamo dovuto ricostruire la nostra rete di contatti e adeguarci al nuovo strumento, ma questo ha evidenziato esigenze assai diverse.
La prima osservazione riguarda l’interpretazione che ognuno di noi dà dei social network.

Per molti deve ricalcare la rete sociale offline: il social network è solo un ulteriore strumento per rimanere in contatto con gli amici. I temi trattati sono spesso personali e ovviamente deve esserci un forte controllo su chi può accedere ai contenuti. Il social network per eccellenza per questo genere di condivisioni finora è stato Facebook.

Per altri invece il social network è lo strumento per comunicare con una platea più ampia. I temi possono rimanere personali o essere informativi o tecnici, ma il verso della comunicazione è principalmente unidirezionale e rivolto all’esterno. Queste persone vogliono raggiungere il maggior numero possibile di contatti e hanno minore preoccupazione per la privacy. Lo strumento ideale per questa comunicazione finora sono stati i blog e in seguito twitter.

Altri ancora usano i social network come strumento di informazione e di networking professionale. Queste persone hanno un interesse sviluppato soprattutto al contenimento del rumore per poter raggiungere facilmente le notizie o le discussioni interessanti. Fino ad ora queste persone erano fruitori dei blog e di twitter usato in modalità molti follow/pochi follower.

Google+ per chi è adatto? Non ho ancora un’opinione precisa. Mi sembra che dal punto di vista strategico Google stia spingendo per la prima modalità. Lo dimostrano l’insistenza per l’uso dei nomi reali, la gestione complessa della privacy, la scelta di obbligare alla scelta di chi sia il destinatario dei post piuttosto che facilitare la selezione dei contenuti da visualizzare.

D’altra parte G+ dal punto di vista tecnico mi pare più una evoluzione di twitter senza limiti di lunghezza e con la possibilità di costruire delle conversazioni. La mia impressione è che la complessità del funzionamento delle cerchie ne abbia di fatto rovesciato il funzionamento previsto. Mi pare che quasi tutti pubblichino in modo ampio, senza distinguere tra le cerchie, e quasi tutti alla fine usino le cerchie per avere visualizzazioni più pulite del proprio flusso.

Può darsi che le mie impressioni siano deformate dal fatto che per ora qui dentro ci siano solo early adopters ed addetti ai lavori. Magari se anche qui entrassero compagni di classe delle medie e vecchie zie le cose potrebbero cambiare.

Written by mattiaq

domenica 10 luglio 11 at 12.00

Pubblicato su Internet

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