mattiaq

Sempre allegri (bisogna stare)

Come vincere le elezioni in quattro mosse.

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Ovviamente il titolo è ironico, non penso di avere la ricetta magica, anzi non penso proprio di avere una ricetta. Però vorrei riportare qui quanto scritto nei commenti del blog di Gianni Cuperlo.

Si parlava nei commenti del post di come curare l’infezione squadrista, razzista e intollerante che ha colpito l’Italia, e io provocatoriamente affermavo che prima di dare lezioni sarebbe stato il caso di riconoscere che essendo poco credibili si rischiava di sortire un effetto opposto a quello desiderato. In pratica saremmo passati ancora una volta per quelli distanti dalle reali necessità delle gente comune. Già mi immaginavo la reazione tipica “E’ facile per voi fare prediche dai vostri salotti e dalle vostre terrazze, ma noi lo sappiamo bene cosa si vive ogni giorno qui al Pigneto“.

Per spiegare la mia posizione ho schematizzato così le tappe necessarie a conquistare il voto degli elettori: riconoscibilità, rispetto, credibilità, fiducia.

Riconoscibilità, mi pare evidente che sia necessaria un’identità, non solo intesa come brand, ma anche per l’insieme dei valori che ti caratterizzano, delle proposte e degli interessi che rappresenti.

Rispetto, devi saper dimostrare coerenza con quello che dici, devi mostrarla anche e soprattutto nelle situazioni in cui la coerenza non ti premia, anche a rischio di impopolarità. Devi vivere in prima persona i valori che propugni, devi applicare su te stesso un metro morale più alto di quello che chiedi agli altri. Niente giustificazioni né autoassolvimenti.

Credibilità, è conseguenza del rispetto. La gente si aspetterà che tu agisca coerentemente con quanto annunciato. Quando farai una proposta saprà che farai di tutto per metterla in pratica e senza secondi fini più o meno nascosti. Quando farai un compromesso saprà che era necessario farlo, che non hai rinunciato ai tuoi obbiettivi, ma che hai puntato a portare a casa il massimo ottenibile in quel particolare frangente. E che comunque non hai tradito i tuoi valori.

Fiducia. Fino a questo punto puoi aver conquistato il tuo ruolo senza aumentare i tuoi consensi, ma non si possono saltare queste tappe preliminari: solo adesso puoi chiedere la fiducia degli elettori. Quando sapranno chi sei, che sei credibile in quello che dici, solo allora valuteranno le tue proposte nel merito e decideranno se darti fiducia.

La mia impressione è che la sinistra in Italia, sia il PD che gli extraparlamentari, abbia perso completamente non solo la fiducia, non solo la credibilità, ma anche il rispetto e forse anche l’identità. Nelle urne la sinistra viene percepita da gran parte del paese come falsa e ipocrita. Il voto spesso non viene perso sulle specifiche proposte, ma sulla perdita di identità e di credibilità.

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Written by mattiaq

venerdì 30 maggio 08 a 19.32

Pubblicato su La pentola di fagioli

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