mattiaq

Sempre allegri (bisogna stare)

Archive for maggio 2008

Come vincere le elezioni in quattro mosse.

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Ovviamente il titolo è ironico, non penso di avere la ricetta magica, anzi non penso proprio di avere una ricetta. Però vorrei riportare qui quanto scritto nei commenti del blog di Gianni Cuperlo.

Si parlava nei commenti del post di come curare l’infezione squadrista, razzista e intollerante che ha colpito l’Italia, e io provocatoriamente affermavo che prima di dare lezioni sarebbe stato il caso di riconoscere che essendo poco credibili si rischiava di sortire un effetto opposto a quello desiderato. In pratica saremmo passati ancora una volta per quelli distanti dalle reali necessità delle gente comune. Già mi immaginavo la reazione tipica “E’ facile per voi fare prediche dai vostri salotti e dalle vostre terrazze, ma noi lo sappiamo bene cosa si vive ogni giorno qui al Pigneto“.

Per spiegare la mia posizione ho schematizzato così le tappe necessarie a conquistare il voto degli elettori: riconoscibilità, rispetto, credibilità, fiducia.

Riconoscibilità, mi pare evidente che sia necessaria un’identità, non solo intesa come brand, ma anche per l’insieme dei valori che ti caratterizzano, delle proposte e degli interessi che rappresenti.

Rispetto, devi saper dimostrare coerenza con quello che dici, devi mostrarla anche e soprattutto nelle situazioni in cui la coerenza non ti premia, anche a rischio di impopolarità. Devi vivere in prima persona i valori che propugni, devi applicare su te stesso un metro morale più alto di quello che chiedi agli altri. Niente giustificazioni né autoassolvimenti.

Credibilità, è conseguenza del rispetto. La gente si aspetterà che tu agisca coerentemente con quanto annunciato. Quando farai una proposta saprà che farai di tutto per metterla in pratica e senza secondi fini più o meno nascosti. Quando farai un compromesso saprà che era necessario farlo, che non hai rinunciato ai tuoi obbiettivi, ma che hai puntato a portare a casa il massimo ottenibile in quel particolare frangente. E che comunque non hai tradito i tuoi valori.

Fiducia. Fino a questo punto puoi aver conquistato il tuo ruolo senza aumentare i tuoi consensi, ma non si possono saltare queste tappe preliminari: solo adesso puoi chiedere la fiducia degli elettori. Quando sapranno chi sei, che sei credibile in quello che dici, solo allora valuteranno le tue proposte nel merito e decideranno se darti fiducia.

La mia impressione è che la sinistra in Italia, sia il PD che gli extraparlamentari, abbia perso completamente non solo la fiducia, non solo la credibilità, ma anche il rispetto e forse anche l’identità. Nelle urne la sinistra viene percepita da gran parte del paese come falsa e ipocrita. Il voto spesso non viene perso sulle specifiche proposte, ma sulla perdita di identità e di credibilità.

Written by mattiaq

venerdì 30 maggio 08 at 19.32

Pubblicato su La pentola di fagioli

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E daje, e annamo un po’!

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Sul blog di Zoro si sviluppa la discussione che porta verso nuovi orizzonti (le magnifiche e progressive sorti… ecc.)

Mi riconosco abbastanza nel profilo dell’elettore di sinistra deluso e scazzato, alle prese con una leadership (?) che ha perso ogni contatto con la realtà. Mi riconosco quindi nel lettore medio di quel blog. Mi sono immedesimato (per storia e sentimenti) con i video di tolleranza zoro.

Dopo aver dato la mia adesione alla comunità di malpancisti mi chiedo però se mi riconosco negli ultimi sviluppi di quella comunità. Un conto è sfogarsi e lamentarsi delle cose che non vanno, un conto è cercare di costruire qualcosa a partire dalle lamentele.

Adesso si parla di costituire una cosiddetta fondazione Daje (caricatura delle fondazioni/correnti del PD), ma non si è andati oltre alla rivendicazione di una migliore capacità di percepire l’umore popolare rispetto ai vertici del partito (e non che ci voglia molto per questo) e alla rivendicazione del ruolo della base rispetto ai vertici.

Quello che noto adesso è una deriva da un lato veltroniana, dall’altro grillina. Veltroniana nell’autocompiacimento autoreferenziale del quanti siamo e quanto ci divertiamo e quanto siamo belli. Veltroniana anche nella vaghezza dei contenuti. Grillina nella protesta poco costruttiva. Forse anche un po’ maoista nello sparare sul Quartier Generale.

Mi sembra scampato il rischio che si era profilato con il passaggio di Diego a Matrix di essere usati come strumento nelle beghe interne, come attacco indiretto dei dalemiani contro Veltroni. Temo che il pericolo sia stato scampato più per il mutare del clima politico interno che per le particolari abilità dajiste.

Insomma per il momento seguo con interesse, ma con perplessità, e senza comunque tirarmene fuori, lo svolgersi delle cose. Poi vedremo.

Written by mattiaq

venerdì 30 maggio 08 at 18.49

Pubblicato su La pentola di fagioli

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Agente provocatore

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In questi giorni ho cercato di intervenire su alcuni blog “politici” con dei commenti piuttosto provocatori, non mi pare di aver suscitato alcun dibattito.

Written by mattiaq

venerdì 30 maggio 08 at 14.14

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E io pago…

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Come era prevedibile continuiamo tutti quanti a contribuire al mantenimento in vita del carrozzone.

Qui Repubblica.

Written by mattiaq

giovedì 29 maggio 08 at 16.12

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La bile del vincitore

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Estratti dalla rubrica “lettere al direttore” di Repubblica.it

La presa di posizione della Carfagna sul Gay Pride può non piacere ma riflette, credo, l’orientamento della nuova maggioranza e di gran parte dei suoi elettori.

I poveri immigrati sono discriminati da noi italiani, popolo di imfami razzisti, e pure ipocriti, perché di criminalità ne commettiamo parecchia noi stessi. Ora, un conto è condannare i roghi di Napoli, altro è vomitare bile contro il proprio paese, o giustificare le ingerenze spagnole, definendole “sacrosante”, come fa un suo lettore. Del resto, non c’è da stupirsi, dato lo sport nazionale di molti sinistri è quello di sputare sull’Italia. Tra i lettori che hanno scritto alla sua rubrica c’è chi ha elogiato Tito e detto che l’Istria, prima del 1945, era a maggioranza slava; o chi ha condannato i nostri soldati perché “gli eroi non imbracciano un fucile”. Questi sono gli stessi figuri che da vent’anni berciano il grido di “razzista, razzista” a chi osa parlare del fenomeno dell’immigrazione. Ora è chiaro: la partita non è tra conservatori e progressisti, ma tra SINISTRA e ITALIA! Io sto con l’Italia.

Ma piantatela di dare spazio ai soliti criticoni e date ascolto alle lamentele della gente comune che poi, alla fine, dovrebbe essere la cosa che dovrebbe interessarvi maggiormente. Siamo stanchi dei nobili pareri dei soliti psedointelletuali con il conto in banca bello grasso e non certo in rosso come il loro colore politico di appartenenza.

noto con dispiacere che ancora “rosica” dalle lettere che pubblica e dalle risposte che da. Su una in particolare vorrei porre l’attenzione cito testualmente.. “Ora abbiamo un governo che militarizza anche la monnezza e manda i soldati a far la guardia ai cassonetti.” con questa sua affermazione Lei mi dimostra che non ha capito niente del problema di Napoli e della Monnezza. La gente non vuole le discariche non per la paura della monnezza ma per la paura di quello che la camorra può buttare nella discarica quindi far presidiare le discariche dall’esercito è la cosa migliore che si potrebbe fare. Adesso il mio dubbio è ma Lei c’è stupido a non capire questo oppure ci fa perché rosica??

Ma che hanno che nemmeno quando vincono e comandano riescono ad accettare che qualcuno possa pensarla diversamente da loro?

Written by mattiaq

lunedì 26 maggio 08 at 15.25

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Incapacità

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Sulla capacità mediatica del governo Berlusconi hanno già detto tutto con maggiore tempismo sia Zoro che Giusec.

Io vorrei solo far notare che a fare una pessima figura non c’è solo la sinistra, ma anche i giornalisti italiani. Possibile che tutti abbiano riportato pari pari lo spin governativo senza analizzare i contenuti e fare le pulci alle “decisioni” prese dal governo?

Un mix di aria fritta, campagne d’odio, imbrogli al cittadino e affaracci privati presi da tutti per oro colato e riportati con enfasi da cinegiornale Luce.

Certo che se qualcuno del governo ombra avesse anche solo provato a fare emergere le incongruenze e le falsità magari un giornalista avrebbe anche riportato qualcosa nei due secondi di un pastone.

Ma i giornalisti politici italiani sanno solo riportare le dichiarazioni, non esiste la verifica e il confronto con la realtà dei fatti, per non parlare dell’inchiesta. In pratica pare che qualcuno gli abbia insegnato che della bontà del vino si possa riportare solo quel che ne pensa l’oste.

A questo punto vince sempre chi la spara più grossa e la ripete più volte, tanto nessuno mai lo smentirà.

Written by mattiaq

lunedì 26 maggio 08 at 13.48

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Opposizione dura

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Ermete Realacci, membro del governo ombra del Pd, ha dichiarato:

Finalmente il governo ha detto qualcosa che gli farà perdere voti. Pensare di portare in cinque anni il nucleare in Italia è qualcosa di ideologico, una battaglia come quella per l’art.18, che sappiamo come è andata a finire“.

Questa sì che è opposizione! Adesso contiamo sul fatto che il governo faccia da solo qualcosa che gli faccia perdere voti. Non sia mai che la sinistra ne possa conquistare qualcuno per suo merito.

Written by mattiaq

giovedì 22 maggio 08 at 19.03

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