E daje, e annamo un po’!
Sul blog di Zoro si sviluppa la discussione che porta verso nuovi orizzonti (le magnifiche e progressive sorti… ecc.)
Mi riconosco abbastanza nel profilo dell’elettore di sinistra deluso e scazzato, alle prese con una leadership (?) che ha perso ogni contatto con la realtà. Mi riconosco quindi nel lettore medio di quel blog. Mi sono immedesimato (per storia e sentimenti) con i video di tolleranza zoro.
Dopo aver dato la mia adesione alla comunità di malpancisti mi chiedo però se mi riconosco negli ultimi sviluppi di quella comunità. Un conto è sfogarsi e lamentarsi delle cose che non vanno, un conto è cercare di costruire qualcosa a partire dalle lamentele.
Adesso si parla di costituire una cosiddetta fondazione Daje (caricatura delle fondazioni/correnti del PD), ma non si è andati oltre alla rivendicazione di una migliore capacità di percepire l’umore popolare rispetto ai vertici del partito (e non che ci voglia molto per questo) e alla rivendicazione del ruolo della base rispetto ai vertici.
Quello che noto adesso è una deriva da un lato veltroniana, dall’altro grillina. Veltroniana nell’autocompiacimento autoreferenziale del quanti siamo e quanto ci divertiamo e quanto siamo belli. Veltroniana anche nella vaghezza dei contenuti. Grillina nella protesta poco costruttiva. Forse anche un po’ maoista nello sparare sul Quartier Generale.
Mi sembra scampato il rischio che si era profilato con il passaggio di Diego a Matrix di essere usati come strumento nelle beghe interne, come attacco indiretto dei dalemiani contro Veltroni. Temo che il pericolo sia stato scampato più per il mutare del clima politico interno che per le particolari abilità dajiste.
Insomma per il momento seguo con interesse, ma con perplessità, e senza comunque tirarmene fuori, lo svolgersi delle cose. Poi vedremo.




